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Il conto del Melograno
Fusione
Carta BCC
 


Una storia lunga 92 anni

Era il 18 gennaio 1920 quando, su un'iniziativa proveniente dal mondo ecclesiale, nacque la Cassa Rurale ed Artigiana di Depositi e Prestiti detta, per questa ragione, "Banca dei preti".

L’atto di nascita ufficiale venne registrato al n. 1540 del registro Notarile del Notaio Giuseppe Ascone. 
 

Si costituiscono in quell'atto 27 nostri esemplari concittadini: 
 

1)   Filippo Raso, avvocato
2)   Gaetano Tarsitani, dottore in medicina e chirurgia
3)   Amato Lustrì, possidente
4)   Corrado Marvasi, possidente
5)   Domenico Foti, sacerdote
6)   Luigi Muscari, sacerdote
7)   Girolamo Alfì, sacerdote
8)   Francescoantonio Giovinazzo, arciprete
9)   Antonio Piromalli, sacerdote
10) Andrea Taccone, sacerdote
11) Domenico Tropeano,sacerdote
12) Giuseppe Raso, sacerdote
13) Antonio Tarsitani, proprietario
14) Francesco Calogero, pensionato
15) Tommaso Pietropaolo, esattore delle imposte e possidente
16) Girolamo D'Agostino, falegname
17) Francesco De Pietro, professore e possidente
18) Girolamo Scionti, ebanista
19) Roberto De Cristo, proprietario
20) Angelo Femia, commerciante
21) Giacomo Fazzari, contadino
22) Antonio Curulla, commerciante
23) Pasquale Chiappalone, commerciante
24) Alessandro Alfì, commerciante
25) Benedetto Femia, possidente
26) Pasquale Taccone, commerciante
27) Domenico Avenoso, perito agrimensore.
 
 

Questi benemeriti cittadini, la sera del 18 gennaio 1920, si diedero appuntamento per dar vita al progetto “Cassa Rurale ed Artigiana”, Società senza scopo di lucro, tesa a "migliorare le condizioni morali e materiali dei Soci che, in seguito ai postumi della prima guerra mondiale, versavano nell’assoluta incapacità di reagire alla recessione e all’inflazione. 

Per molti anni la Cassa non si dotò di una sede vera e propria né ebbe direttori e impiegati. Lo sportello funzionava nell'abitazione di uno dei soci costituenti: il Sacerdote Don Domenico Fonti. la figura e l'opera disinteressata di questo Sacerdote fecero superare alla Cassa gli anni più difficili di quel periodo, le difficoltà del ventennio fascista, i disagi della guerra, restando sempre ancorata a quegli ideali che l'avevano costituita. 
 

Nel 1951 Don Domenico Fonti, Direttore e contabile, lasciò il suo incarico e con lui si chiuse il periodo più ricco di fascino della storia della Cassa Rurale fino a quell'epoca.  Intanto era stato assunto in servizio un giovane, il dott. Domenico Gerace, che lentamente si inserì nella Direzione, prima come aiuto e poi come titolare. per concludere il suo lavoro nel 1993, quando subentrò il Direttore dott. Carmelo Carbone. 
 

La Cassa conosce il suo massimo splendore allorquando nel 1988 assume la rappresentanza legale il sig. Giulio Cosentino.  Infatti da singolo sportello che era, oggi conta ben 8 sportelli, abbracciando un'area di competenza che va dal versante Tirrenico a quello Jonio. 

Dal 1994 diviene Banca di Credito Cooperativo di Cittanova ai Sensi del D.L. 385 del 1993. 
 


La Banca di Credito Cooperativo di Cittanova oggi conta un organico di 55 dipendenti, una risposta concreta alla generale indifferenza con cui viene affrontato il problema della disoccupazione. 
 

I principi base e gli ideali sui quali si era costituita nel 1920, sono rimasti validi ed attuali a 91 anni di distanza. 

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