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Il conto del Melograno
Centro Congressi
Carta BCC
 


UN SECOLO DI STORIA, AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Quasi un secolo di storia, da protagonista, lungo un percorso capace di vivere le stagioni di un Paese in evoluzione, contribuendo in modo decisivo alla crescita e allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

Dal 1920, anno della sua fondazione, la Banca di Credito Cooperativo di Cittanova – inizialmente e fino al 1994 “Cassa Rurale ed Artigiana di Depositi e Prestiti” – opera in sinergia con le aziende, le libere professioni, le famiglie e le associazioni dell’area reggina tirrenica e jonica, costituendo per ognuna di queste realtà un punto di riferimento solido.
Da interprete genuina dello spirito cooperativo che è alla base del suo agire quotidiano, la BCC di Cittanova oggi può raccontare una storia entusiasmante, fatta di coraggio e di lungimiranza, animata da tanti uomini e da tante donne che con abnegazione vivono il loro lavoro guardando con fiducia al futuro.

La fondazione - Corre il 18 gennaio del 1920. Su iniziativa di 27 cittadini cittanovesi nasce la “Cassa Rurale ed Artigiana di Depositi e Prestiti”. La “Banca dei Preti” per la comunità locale, perché chi l’aveva voluta e fondata proveniva dal mondo cattolico ed ecclesiale.

Assistiti dal notaio dott. Giuseppe Ascone, si costituiscono nell’atto: 

1)   Filippo Raso, avvocato
2)   Gaetano Tarsitani, dottore in medicina e chirurgia
3)   Amato Lustrì, possidente
4)   Corrado Marvasi, possidente
5)   Domenico Foti, sacerdote
6)   Luigi Muscari, sacerdote
7)   Girolamo Alfì, sacerdote
8)   Francescoantonio Giovinazzo, arciprete
9)   Antonio Piromalli, sacerdote
10) Andrea Taccone, sacerdote
11) Domenico Tropeano,sacerdote
12) Giuseppe Raso, sacerdote
13) Antonio Tarsitani, proprietario
14) Francesco Calogero, pensionato
15) Tommaso Pietropaolo, esattore delle imposte e possidente
16) Girolamo D'Agostino, falegname
17) Francesco De Pietro, professore e possidente
18) Girolamo Scionti, ebanista
19) Roberto De Cristo, proprietario
20) Angelo Femia, commerciante
21) Giacomo Fazzari, contadino
22) Antonio Curulla, commerciante
23) Pasquale Chiappalone, commerciante
24) Alessandro Alfì, commerciante
25) Benedetto Femia, possidente
26) Pasquale Taccone, commerciante
27) Domenico Avenoso, perito agrimensore.
 
 

Inizia qui il percorso economico, sociale e culturale del nostro Istituto di Credito che, da subito, si configura come società senza scopo di lucro, tesa a “migliorare le condizioni morali e materiali dei Soci che, in seguito ai postumi della prima guerra mondiale, versavano nell’assoluta incapacità di reagire alla recessione e all’inflazione”.

Per molti anni la Cassa ha un solo sportello, collocato all’interno dell'abitazione di uno dei soci costituenti: il Sacerdote don Domenico Fonti. Questa figura e la sua opera disinteressata e mirabile, fanno superare all’Istituto gli anni più difficili di quel periodo – dal ventennio fascista ai drammi della guerra - fino al 1951, quando il parroco lascia l’incarico chiudendo una pagina suggestiva del progetto bancario cittanovese.

Gli anni della crescita - Nel frattempo entra in servizio il dott. Domenico Gerace, un giovane di grande qualità, che lentamente si inserisce nella Direzione, prima come aiuto e poi come titolare. Un’esperienza, quella di Gerace, che prosegue fino al 1993, quando subentra il dott. Carmelo Carbone nella carica di Direttore.
Nel 1988 assume la rappresentanza legale dell’Istituto il sig. Giulio Cosentino, figura a cui è stato intitolato il Centro Congressi della BCC di Cittanova per il ruolo propositivo e l’importante opera di programmazione e sviluppo svolta per oltre 20 anni in seno all’Istituto.

La BCC di Cittanova - La crescita della Cassa Rurale e Artigiana prosegue e nel 1994 questa diventa Banca di Credito Cooperativo di Cittanova ai sensi del decreto legge n.385 emanato dal Governo nell’anno precedente. A cambiare, però, è solo la denominazione: i principi e i valori fondanti rimangono intatti.

Oggi la BCC di Cittanova si articola in 8 sportelli che, giornalmente, rispondono con concretezza alle esigenze e alle speranze di un’area vasta, che va dal versante Tirrenico a quello Jonico della provincia di Reggio Calabria. Il suo contributo rimane di primaria importanza per le comunità locali, il mondo produttivo, l’associazionismo sociale e culturale. Lo sforzo costante della BCC, in questo senso, si dispiega con azioni concrete mirate alla crescita di un’area sempre significativa della Calabria meridionale, sostenendo iniziative e progetti, sviluppando le idee che provengono dal territorio. Al servizio dei clienti 58 collaboratori, e un’esperienza solida costruita in un secolo di storia, tra identità e appartenenza. Tra passato e presente. Verso il futuro.

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