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Il conto del Melograno
Centro Congressi
Carta BCC
 
26/02/2010
Le principali novità della PSD

Il 1° marzo entra in vigore la nuova Direttiva Europea sui Pagamenti (PSD). Grazie a questa norma, che costituisce la base per un mercato unico a livello UE, i pagamenti transfrontalieri saranno più semplici, efficienti e sicuri, alla stregua di quelli nazionali all’interno dei Paesi membri.

La nuova direttiva si applica a tutti i pagamenti (bonifici, sistemi d’incasso e carte), espressi in euro e nelle valute dei Paesi membri dell’Unione Europea, fatta eccezione per quelli effettuati con strumenti cartacei, come assegni, cambiali, ecc. Di seguito le principali novità.

Tempi certi
Se l’ordine è impartito con modalità telematiche, i bonifici sul territorio nazionale e nell’ambito dell’Unione Europea* devono essere eseguiti entro una giornata lavorativa. Diversamente, se l’ordine viene trasmesso con documenti cartacei, il termine massimo d’esecuzione è di due giorni lavorativi.

Disponibilità e valuta
I pagamenti in entrata* vengono accreditati immediatamente sul conto del beneficiario, il giorno stesso in cui pervengono alla banca. Di conseguenza, non vengono più calcolati giorni di valuta sui bonifici, sulle Ri.Ba. e sui RID in accredito.

Abolizione delle vecchie coordinate (ABI, CAB, C/C)
Per l’esecuzione d’un bonifico, d’ora in avanti, dovrà essere utilizzato esclusivamente il codice internazionale IBAN. Anche per i bonifici eseguiti sul territorio nazionale, non sarà più possibile avvalersi delle vecchie coordinate (ABI, CAB e numero di conto). Per questo motivo, si consiglia sempre di chiedere ai beneficiari il codice IBAN, inserendolo anche negli ordini permanenti e memorizzandolo nei propri archivi.

Abolizione della valuta antergata
Non è più consentito indicare una valuta per il beneficiario anteriore a quella d’esecuzione dell’ordine (data valuta antergata).

Modifica dei sistemi d’incasso
A partire dal 5 luglio prossimo, vengono modificate alcune regole che disciplinano i sistemi d’incasso Ri.Ba., RID, MAV e il bollettino “freccia”. Non è più possibile raggruppare ordini di pagamento con scadenze diverse e, in alcuni casi, può essere necessario cambiare modalità d’inoltro (dopo incasso, salvo buon fine, ecc.). L’ultima data utile per il pagamento di una Ri.Ba. coincide con la sua data di scadenza; oltre detto termine, non è più possibile eseguire l’operazione.

Tempi d’opposizione più lunghi per gli addebiti diretti
Se il debitore rientra nella categoria dei “consumatori”, ha tempo 8 settimane dalla scadenza di un addebito diretto per richiedere alla propria banca il rimborso dell’importo, che sarà riaddebitato sul conto dell’azienda, dopo che è pervenuto l’ordine di storno. La legislazione nazionale non ha ancora definito nel dettaglio i soggetti che rientrano in questa categoria.


Il nostro personale è a Sua completa disposizione per ulteriori chiarimenti.

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